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Autorità (di Augusto Del Noce)

Autore: Augusto Del Noce

Editore: Treccani Libri, 2024

(Preambolo della Redazione)

Sono fondamentalmente due i motivi che, secondo Regina Equitum, donano interesse a queste breve saggio del filosofo Augusto Del Noce: 1) la chiara presa di posizione dell’Autore a favore del concetto di auctoritas, considerato affatto diverso e semmai addirittura opposto, rispetto a quello di dominium: differenza fondamentale, questa, che permette tra le altre cose di stabilire con maggior correttezza la differenza intercorrente tra i concetti di Impero e di imperialismo; 2) la sua altrettanto esplicita nonché positiva considerazione di un pensatore quale René Guénon, che viene ricollocato in quella più legittima prospettiva che lo riconosce soprattutto quale uno tra i primi e più acuti denunciatori della crisi dell’Occidente e del mondo moderno, oltre che della perdita di consapevolezza, da parte del medesimo Occidente moderno, del senso più proprio del concetto di Tradizione.

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(Dalle note di copertina)

L’eclissi dell’idea di autorità è una delle caratteristiche emblematiche del mondo contemporaneo occidentale. Strettamente connessa con la crisi della tradizione e con l’affermazione del primato del benessere e della libertà, può essere analizzata particolarmente in tre ambiti specifici: la famiglia, la scuola e la Chiesa. Attraverso la riflessione di molti filosofi otto-novecenteschi – Weber, Guénon, Arendt, Weil, Adorno, Horkheimer con la scuola di Francoforte, Gentile – Augusto Del Noce segue questa parabola, declinata nei fenomeni storici più importanti degli ultimi secoli: rivoluzioni, guerre mondiali, totalitarismi. Il focus è sulla necessità di distinguere l’autorità, intesa come “guida”, dal potere: per Del Noce il rifiuto della prima, tipico del periodo rivoluzionario, ha condotto all’instaurarsi del secondo; il totalitarismo rappresenterebbe in tal senso l’estensione massima del potere e la negazione dell’autorità.